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MONTEFALCO :
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... E' certa l'esistenza di un anticopagus rurale e di numerose ville sorte durante l'epoca imperiale. Il nome originario del Castrum Romano era "Coccorone", toponimo perchè, secondo la tradizione, deriva da un presunto fondatore, il senatore romano Marco Curione.
Alcuni storici moderni invece, sostengono che discenda dal greco "Oros" (Monte).
Fino al sec. XIII Coccorone visse un periodo di rinascita economica. Durante le lotte tra il potere imperiale e quello papale, cercò di mantenere l'alleanza con lo Stato pontificio, rappresentato dal Ducato di Spoleto. La cittadina, libero Comune già dal XII sec., conservò la sua denominazione medioevale fino al 1249, data in cui compare nei documenti con il nuovo nome di Montefalco, toponimo forse legato all'Imperatore Federico II, che vi soggiornò ed alla sua passione per la caccia al falcone.

Nel 1185 l'Imperatore Federico Barbarossa sostò a lungo a Montefalco ed in quelle circostanze accolse di nuovo nelle grazie imperiali la città di Spoleto, da lui fatta devastare trenta anni prima. ...Divenuta libero Comune nel XII sec., la cittadina dopo il 1180, fu retta da un console e da un Podestà. ...Nel 1268 nacque Santa Chiara da Montefalco, figura significativa del misticismo medioevale umbro. ...Nel 1282 venne redatto, per la prima volta, lo Statuto Comunale con valore retroattivo di almeno cinquant'anni.

E' NOTO CHE... fra il 1320 e il 1355, durante l'esilio avignonese, Montefalco fu sede della Curia Papale Spoletina e divenne, sotto la guida del rettore del Ducato di Spoleto, il francese Jean d'Amiel, un'importante centro politico ed artistico. In questo contesto di ricchezza, anche religiosa, nacque la scuola pittorica umbra.
...Nel 1425 fu ultimata definitivamente la stesura dello Statuto Comunale ...Nel 1507 la città ospitò fra le sue mura Papa Giulio II.
Dal XIV sec. fino alla prima metà del XV sec., la città entrò a far parte dei feudi della Famiglia Trinci di Foligno. Recuperata alla Chiesa, conobbe un altro periodo di fioritura artistica e culturale, bruscamente interrotto da guerre e pestilenze che ne decretarono il declino. Sottoposta definitivamente, nel 1560, alla giurusdizione ecclesiastica, vi rimase fino all'Unità d'Italia, dopo aver ottenuto nel 1848, da Papa Pio IX, l'ambitissimo titolo di "città".
Sempre nel 1848 avvenne l'ampliamento del territorio comunale con l'aggregazione dei castelli di Fabbri, Fratta e S. Luca.
 

Lo stemma comunale...

Sottoposto nei secoli a complesse modifiche per l'alternarsi delle vicende storiche, dal 1848, l'attuale insegna civica ha recuperato i simboli dell'antico Comune medioevale: "Falco rampante sui colli verdi, in campo rosso", forse l'emblema di un popolo libero, che seppe affrancarsi dal potere imperiale.


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