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SPELLO :
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La presenza umana a Spello si può ipotizzare già in periodi molto antichi (sin dall'era preistorica), anche se la prima testimonianza certa è rappresentata da una necropoli utilizzata a partire dal VII sec. a.C.. Hispellum, città appartenente agli Umbri, divenne colonia romana intorno al 40 a.C., durante la guerra di Perugia, combattuta da Antonio e Ottaviano. In seguito a privilegi e concessioni imperiali, sotto i Romani, diventò un'imponente potenza economica, documentata, ancora oggi, dalla ricchezza dei suoi monumenti e dalle dimensioni del suo anfiteatro. Augusto, appartenente alla famiglia Julia, le attribuì il nome di "Colonia Julia" e, per la fedeltà mostratagli durante la guerra contro Antonio, le fece dono di due possedimenti: un Bagno pubblico presso il CLitunno ed un altro presso Civitella d'Arno (Perugia). Sembra che le venissero elargiti anche dei diritti sul fiume Clitunno, allora reputato sacro. L'Imperatore Costantino tra il 326 e il 333 concesse alla città di chiamarsi "Flavia Costans" come la sua stirpe, di edificare un grande tempio in onore della Gente Flavia e di celebrare i Ludi religiosi per tutta l'Umbria. Per quanto riguarda ilperiodo cristiano, la notizia del primo Vescovo si ha solo nell'anno 487, anche se la sua cristianizzazione si dice sia vvenuta per merito di San Felice, Patrono di Spello, martirizzato sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano.Invasa e conquistata da Totila nel 546, dopo essere stata distrutta dai Longobardi, entrò a far parte del Ducato di Spoleto.Nel 1209 per disposizione dell'Imperatore Ottone IV fu governata da un Gonfaloniere nominato dal Rettore del Ducato di Spoleto e da tre cittadini rappresentanti dei tre terzieri (quartieri) in cui era divisa la città. In periodo comunale ebbe una vita civile e politica molto intensa e fu oggetto delle pressioni delle maggiori città di Spoleto e Perugia, per motivi di dominio fra Papato ed Impero, e delle minori città di Foligno e di Assisi, per questioni di confini territoriali.

 

 

Tra il 1238 e il 1239, dopo essersi data spontaneamente all'Imperatore Federico II, fu testimone di una grande battaglia, combattuta, alle sue porte, tra le truppe dell'Imperatore e le schiera pontificie che, capeggiate da Raniero Capocci, subirono una pesante sconfitta. Ribellatasi all'imperatore, venne saccheggiata ed in tale occasione andò distrutta la Chiesa di S. Lorenzo. Nella prima metà del Trecento perse l'autonomia politica venendo ad essere subordinata al Rettore del Ducato di Spoleto, che ne prese possesso e vi si insediò insieme alla sua Curia. dal Ducato di Spoleto passò allo Stato della Chiesa, infatti nel 1373, con l'aiuto di Trincia Trinci, venne sottratta dal Cardinal Egidio Albornoz al Partito dei Ghibellini locali, per essere poi restituita al Papa. In seguito, nel 1394, fu alle dipendenze di Perugia e consegnata da Bonofacio Ix, nominato Vicario Pontificio, a Pandolfo Baglioni. Subì poi alterne vicende durante le quali fu soggetta direttamente al governo della famiglia Baglioni di Perugia. A questi governi si frapposero interventi di altre Signorie (come quella di Giangaleazzo Visconti, Braccio Fortebraccio, Guido da Montefeltro, Bartoloccio Bartolocci, Biordo Michelotti) e non mancarono tentativi di acquisizione da parte imperiale fino al 1583, anno in cui ritornò al dominio papale, rimanendovi fino all'Unificazione d'Italia. Nel 1828 Spello ricevette da Leone XIII il titolo di Città.

 

A proposito dello stemma comunale...

... Si sa che l'emblema della città è rappresentato da deu ramoscelli intrecciati, uno di olivo ed uo di quercia, sovrastati da una corona turrita, al centro del gagliardetto dallo sfondo rosso, emerge una torre assalita da leoni e dominata da un corvo. Chiude la composizione una croce, affiancata da due rose.

 
 

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