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SPELLO :
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Si sviluppa in tre aree, distinte fra loro dal loro punto di vista altimetrico e morfologico: la pianura, la collina, la montagna. La pianura verso sud-ovest si estende per circa 25 Kmq, mentre la collina, la zona altocollinare e quella montana coprono la restante porzione dell'interra superficie del territorio (61,30 Kmq). La zona altocollinare è ricca di olivi, la zona montana presenta una fascia boschiva a quota più bassa ed una vegetazione tipica dell'alta montagna, sulle cime minori del Subasio: Pietrolungo (mt. 914) e Semolla (mt. 1192). Nel territorio scorrono due torrenti: il China che nasce a nord di Collepino e, giunto in pianura, si getta nel Topino, ed il torrente Ose che, avente origine in pianura, fu costruito artificialmente alla fine del XV sec. per farvi confluire acque delle aree paludose di Assisi e dei confini limitrofi. A 950 mt. di quota ad ovest della località Madonna della Spella, si trova il Fosso Renaro. Dai pendii sgorgano numerose sorgenti, caratterizzate da acque fresche di tipo duro e calcareo.
Non dimenticate che nel territorio di Spello è possibile rinvenire molte specie di piante officinali ben note a botanici ed erboristi e numerose varietà di funghi sui prati delle montagne (prataioli e vescie) e in quelli dei boschi (ditole, sanguinelli, rosciole, bubbòle, òvoli, carpinelli) oltre al pregiato tartufo nero, soprattutto tra l'area di San Giovanni e Collepino.

Potete capire come il centro cittadino, sia costituito dalla parte romana e da quella medievale che risultano integrate e contigue.
Nel complesso delle fortificazioni romane, che si estendevano per circa 2 Km, si aprivano cinque porte ed una Postierla o Posteruola: la Porta Consolare, la Porta Urbica, La Porta Venere, la Porta dell'Arce (cioè porta vicina alla parte più alta e miglior difesa della città), Arco di Augusto, la Postierla (Porta San Sisto).
La città romana era suddivisa da due direttrici principali, chiamate Cardo e Decumano, perpendicolari tra loro, che si incontravano in un punto, in genere il Foro o la Piazza.

Il Cardo Maximus attraversava la città nel sendo nord-sud corrispondente all'attuale via principale, mentre il Decumano traversava la città in direzione est-ovest e doveva essere compreso tra Piazza della Repubblica e Porta Venere.
Accanto all'area urbana sorgeva, a circa un Km dalla città verso ponente, una vasta area sacra, con un santuario, un tempio ed un teatro, cui vennero aggiunti posteriormente l'anfiteatro e glie difici termali.
La Spello Medievale ebbe un'estensione soprattutto verso nord, nell'area extramuranea romana e costituì una sorta di nuovo borgo, con un ampliamento inglobante la parte romana e con un'altra cerchia muraria, che venne dotata di nuove porte: Portonaccio, Porta Sant'Angelo, Porta Fontevecchia, porta Montanara, Porta Prato, Porta Chiusa.
La città medievale fu divisa in tre terzieri: Terziere di Porta Chiusa, Terziere di Mezota, Terziere di Posterula. I terzieri medievali funzionavano come delle piccole città nella città, indipendenti ed autosufficenti: durante la notte venivano chiusi da catene, i cui gangi sono ancora visibili, e perciò separati l'uno dall'altro.

 

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